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Essere un Ciclista

La pedalata rotonda attiva il booster!

Pedalare è la prima cosa che impari da quando inizi ad andare in bicicletta, quel modo di pedalare è detto a stantuffo. Ma quando decidi di essere un ciclista devi mettere in conto di cambiare il tuo modo di pedalare. Prima o poi devi affrontare la Pedalata Rotonda… Ascolta il Podcast per scoprire come

Ascolta questo episodio per saperne di più su la tecnica usata dai ciclisti professionisti chiamata: “Pedalata Rotonda” . Scegli la tua app preferita, clicca sul pulsante corrispondente e poi fortissimo sul tasto iscriviti!


Ascolta fino in fondo questo episodio per scoprire cos’è e come utilizzare una pedalata rotonda! Che in pratica è quella che usano i ciclisti professionisti.

Sono Luigi Vergari e tu, caro ciclista, sei su A Ruota Libera il primo podcast dedicato al ciclismo pedalato e sensoriale.

Considero subito il risultato del sondaggio proposto alla community,
sono rimasto piuttosto sorpreso nello scoprire che il 32% dei ciclisti che hanno votato non conoscono affatto cosa sia la pedalata rotonda.

Il quesito che ho sottoposto gli ascoltatori di a ruota libera e stato questo:
Utilizzi la “PEDALATA ROTONDA” durante gli allenamenti o le tue gare in bicicletta?

Ho sommato i risultati del canale telegram e quelli del sondaggio su facebook e son venuti fuori queste percentuali:

  • Come ti dicevo, quello che ha preso il maggior numero di voti sono quelli che non conoscono affatto cos’è la pedalata rotonda col 32%
  • Al secondo posto col 30% ci sono quelli che la usano sempre.
  • Al terzo posto col 23% quelli che la usano in alcune situazioni.
  • All’ultimo posto col 15% ci sono quelli che conoscono cos’è una pedalata rotonda ma non ne fanno uso.

Visto che la maggior parte non sa cosa sia, partirò spiegando Cos’è una pedalata rotonda.

Ma prima ti voglio ricordare che su aruotalibera.info puoi partecipare ai sondaggi, sia ai quelli passati, che sono sempre aperti, sia ai sondaggi futuri che proporrò alla community di A ruota Libera, vai su aruotalibera.info per avere maggiori informazioni con foto e video sugli argomenti trattati negli episodi e potrai entrare a far parte della comunità di ciclisti di questo podcast. Entra su aruotalibera.info sarò felice di ricevere anche messaggi in privato, ti aspetto, perché la fuga in solitaria non è una tattica vincente, saremo un gruppo compatto fino al traguardo, rimani in sci a ruota libera.

Detto questo, passiamo all’argomento della puntata:

Cos’è una pedalata rotonda?

Seguimi attentamente…

Iimmagina mentre pedali, di sganciare un piede dal pedale, quindi ti rimane un piede ancorato all’altro pedale. Questo ti costringe inevitabilmente a spingere in avanti e tirare da dietro per poter recuperare il pedale e completare la pedalata.
Con questo gesto hai appena completato una pedalata rotonda, ma solo con una gamba, ora immagina di effettuare questo movimento con entrambe le gambe e quindi tutt’e due i piedi agganciati ai pedali.
Otterrai un’azione circolare esercitata in contemporanea, per cui, mentre una gamba spinge, l’altra tira su il pedale, in questo modo utilizzi i muscoli anteriori durante la fase di spinta e i muscoli posteriori dell’anca per tirare su il pedale ottenendo una completa pedalata rotonda.

La pedalata rotonda è decisamente più efficiente di una pedalata a stantuffo, poiché permette di sprigionare maggiore potenza.
La forza prodotta è maggiore perché sono interessati un maggior numero di muscoli, in più la forza viene uniformemente distribuita durante la pedalata annullando i punti morti, che invece si verificano nella pedalata a stantuffo, i punti morti durante la pedalata sono i momenti in cui al pedale non viene applicata nessuna forza.

Il modo migliore e più sicuro di imparare la pedalata rotonda è senza dubbio sui rulli, quello che ti ho detto prima, cioè di pedalare con un piede, non era soltanto un esempio, ma è il sistema ottimale per prendere confidenza con questo tipo di pedalata, per me ha funzionato.

Specie durante i mesi di lockdown quando l’unico modo di far girare le gambe era quello dei rulli, mi sono allenato parecchio nella pedalata rotonda, pedalavo con un piede per volta, alternando destro e sinistro ogni 2 minuti, ricorda di usare un rapporto agile.

Poni attenzione al movimento della caviglia

L’agilità per questo esercizio è obbligatoria perché, specialmente agli inizi si attivano muscoli e tendini che non sono ancora allenati, e in secondo luogo con l’agilità aiuterai la tua mente ad assorbire e memorizzare il nuovo gesto.
In sostanza ci si deve abituare a pedalare rotondi fino a che non diventi un movimento naturale.

Nel web si trovano molte guide che spiegano passo passo come apprendere questa tecnica, su aruotalibera.info metto delle foto e dei video che chiariscono meglio questi concetti.

Ecco i muscoli coinvolti nelle fasi di una pedalata Rotonda

Tieni conto che la maggiore concentrazione necessaria ti darà un maggiore affaticamento mentale. Seguire continuamente il lavoro dei muscoli è faticoso e porta velocemente a un esaurimento mentale.
Dopo che hai appreso la tecnica sui rulli, puoi cominciare a utilizzare la pedalata rotonda nelle tue uscite, il consiglio che mi sento di darti a questo punto, che poi e quello che faccio anch’io da svariati anni, è di usare la pedalata rotonda nei momenti di necessità, quando hai bisogno di una spinta maggiore, ad esempio, su degli strappetti, su scatti improvvisi per non perdere la ruota del gruppo o situazioni del genere, in pratica, quando hai bisogno di un booster cioè una surplus di watt.
Perché tenerla per molto, da un dispendio di energie mentali per via che bisogna rimanere concentrati, ma soprattutto un aumento notevole della frequenza cardiaca, quindi un dispendio energetico non da poco.
Molti tecnici mettono in dubbio se questi sforzi siano effettivamente un vantaggio per tutti i tipi di ciclisti e per tutti i tipi di gare.Ad esempio

Uno sprint massimale, come quello compiuto da Filippo Ganna per vincere l’oro e abbattere il record del mondo, richiede la massima efficienza della pedalata e una pedalata perfetta diventa necessaria per sfruttare al massimo ogni singolo watt.

Al contrario chi percorre 200 km in gruppo per poi lanciarsi in uno sprint a 70 km/h, diciamo come Peter Sagan, per nominare un altro mostro sacro, beh lui sfrutterà la pedalata rotonda solo nel momento di massimo sforzo, così da mantenere i muscoli più freschi per una pedalata perfetta.

Alla luce di questo si può tranquillamente concludere che la pedalata rotonda da effettivi vantaggi, ma la devi considerare come la freccia in più al tuo arco, da usare con parsimonia…

E per oggi e tutto cari ciclisti e care cicliste.

Vi aspetto su telegram per continuare il discorso e confrontarci con gli altri ciclisti o se vuoi per contattarmi in privato, nella descrizione di questo episodio trovi i collegamenti. Ciao.

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Di Luigi Vergari

A Ruota Libera è il primo podcast dedicato al ciclismo pedalato e sensoriale. Fatto da un ciclista amatore e rivolto ai ciclisti amatori.
La passione per questo splendido sport mi spinge prima di tutto a pedalare e poi a ricercare sempre le novità e scoprire le innovazioni che girano attorno al mondo del ciclismo.
In più farò interviste a ciclisti che hanno una grande storia alle spalle.
Sono anche appassionato di informatica, in particolare ho avuto varie esperienze da Web Master.

Rimani in scia A Ruota Libera!!

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