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Essere un Ciclista

La sella e il ciclista comoda bugia o scomoda verità?

Tutti i ciclisti amano la propria bici, eppure un accessorio della bicicletta è spesso odiato perché provoca continui fastidi o dolori, l’accoppiata sella/culo non dà pace a molti cicloamatori.

Ascolta questo episodio, ti parlo di Come ho gestito il problema selle-culo. Ti basta far partire l’audio. Scegli la tua app preferita, clicca sul pulsante corrispondente e poi fortissimo sul tasto iscriviti!


In questo episodio ti parlo dei problemi che ho riscontrato in vent’anni di pedalate, sia problemi che ho subito sulla mia pelle, sia quelli che mi hanno confidato alcuni compagni di pedale.

Ti ricordo che un anno fa ho pubblicato un altro episodio in cui ho trattato questo scomodo problema, ho parlato del rapporto tra sella e prostata, inclinazione della sella ed altri argomenti che naturalmente non discuterò in questo episodio, quindi ti invito ad andare ad ascoltare l’altro l’episodio dedicato alla sella.

Sono Luigi Vergari e tu caro ciclista sei su A Ruota Libera, il primo podcast dedicato al ciclismo pedalato e sensoriale.
In questa puntata parto dalle cause scatenanti e suddivido in due categorie i disturbi che colpiscono il fondo-schiena o il perineo di chi trascorre molto tempo in sella, ed esattamente ti parlerò prima

  1. Del più diffuso, il Dolore da compressione
  2. Poi ti darò il risultato del consueto sondaggio di a ruota libera, naturalmente questa settimana riguarda il fastidio al sottosella che avvertono i ciclisti. [VOTA ANCHE TU]
  3. In fine parlerò del dolore da sfregamento o da contatto

Inizio con i sintomi principali e poi vediamo alcuni consigli che potrebbero aiutarti a ridurli, il condizionale su argomenti cosi soggettivi è d’obbligo. Partiamo dal

Dolore da compressione

Sono tutti i fastidi derivati dalla pressione sul tessuto molle del perineo, come l’indolenzimento o intorpidimento delle parti intime. Questo dolore è quello che molto spesso ci costringe a sollevarci frequentemente dalla sella per trovare un po’ di sollievo.

È necessario fare una premessa, prima di darti dei consigli per questo dolore da compressione devi sapere che, un passaggio obbligatorio per chi si approccia al ciclismo è l’abitudine alla sella, che in gergo volgare è detto anche farsi il culo.

Devi sapere che la problematica della compressione del perineo coinvolge anche i praticanti più assidui, che nonostante abbiano sviluppato negli anni una sorta di abitudine, dopo ogni cambio di sellino hanno bisogno di tempo per ritrovare la serenità di pedalare con una nuova sella.

Ti dico questo per farti capire che all’inizio un poco c’è da soffrire finché non ti fai il culo.

Ma vediamo ora come alleviare e accorciare questa, per molti casi, inevitabile sofferenza.

Parto col dirti subito come ho risolto personalmente il famigerato dolore da pressione delle parti molli… Semplicemente ho evitato di appoggiare le parti molli sulla sella, in poche parole quando pedalo cerco di appoggiare più possibile il peso del mio corpo sulle ossa, mi riferisco alle ossa o tuberosità ischiatiche, quelle due ossa appuntite che abbiamo sotto i glutei.

Non voglio farti credere che semplicemente con questo trucchetto riuscirai a pedalare ad oltranza, ma è un dato di fatto, le ossa sono più robuste, sopportano maggiormente la pressione del peso sulla sella rispetto alle parti più molli e delicate, che, se compresse, alla lunga inizieranno a darti problemi, devi considerare che nelle parti molli del perineo passano nervi e vasi sanguigni ed è consigliabile che non vengano ostruiti allungo.

Affinché le ossa ischiatiche trovino il giusto appoggio alla seduta, la misura della sella deve essere adeguata alla larghezza delle ossa stesse così otterrai una posizione più comoda e stabile.

Molto spesso nei discorsi tra ciclisti ho sentito dire:” Vai tranquillo, senti a me! prendi questa sella, io faccio uscite da 5 ore con questo sellino, ah ah quando qualcuno dichiara di avere dolore al culo ah ah ah  questi discorsi di questo tipo si sprecano.

Mi auguro che dopo aver ascoltato questo episodio capirai da solo che, non è detto, che la sella del tuo amico, sia il modello giusto anche per te. Per questo la scelta della sella non deve essere superficiale, comprare su internet ti fa risparmiare, ma va bene se già conosci bene il modello di sella da acquistare, ma se hai problemi di questo tipo o se sei agli inizi e non hai trovato ancora la giusta sella per te, devi rivolgerti a uno esperto, il mio consiglio che ti voglio dare, che poi deriva da esperienze personali e che, i negozianti ciclisti sono dei punti di riferimento per questi problemi secondo me.

Devi sapere che molti negozianti hanno sistemi per misurare la distanza tra le due grandi tuberosità ischiatiche e quindi ti possono fornire la sella giusta e della tua misura.

Un altro vantaggio che hai se ti rivolgi ad un bravo negoziante ciclista e che puoi provare vari modelli di selle prima di acquistare quella giusta, perché molte ditte costruttrici forniscono ai rivenditori delle selle test, sono delle selle con la scritta test e sono colorate in modo molto appariscente, vengono prestate ai clienti per far provare il modello per un certo periodo , avrai la possibilità di fare qualche uscita per testare la comodità della sella prima di comprarla, un’uscita non basta, devi farne almeno tre ed anche ravvicinate, così da testarla bene per una decina di ore.

Un altro fattore che non può essere trascurato Dolore da compressione  è il peso.

È facilmente prevedibile che una persona ch’è in sovrappeso ha maggiore compressione tra l’area di appoggio perineale e la sella, di conseguenza la capacità di sopportare questa pressione di chi è pesante sarà minore rispetto ad un ciclista al peso forma.

Il primo consiglio in caso di sovrappeso è il buonsenso, voglio dire che è meglio ridurre la quantità degli allenamenti, devi trovare un tempo ottimale di pedalata che non ti causi eccessivi fastidi, andare in bici deve essere prima di tutto un piacere e non una sofferenza, e con un po’ di astuzia ce la farai anche tu a godere nelle uscite in bici.

Un caso di sovrappeso il mio consiglio e di puntare alla qualità e non alla quantità nelle tue uscite.

Ti do una dritta per alleviare la pressione sulla sella per chi è in soprappeso, ma anche per i neofiti che hanno lo stesso fastidio.

Evita rapporti eccessivamente agili, pedalare troppo agili comporta un maggiore carico di peso sulla sella.

Usa rapporti duri perché aumentando la forza che imprimi ai pedali sposti il peso sulle gambe e di conseguenza il carico esercitato sul sedere diminuisce, quindi se sei in sovrappeso, riuscirai a stare più tempo seduto in sella.

Molte persone rinunciano ad uscire in bici perché hanno un’autonomia di pedalata al disotto delle due ore che non gli permette di raggiungere posti paesaggisticamente belli e sono costretti a fare sempre il solito e monotono giro, in zone industriali o grigie periferie.

In questo caso fatti furbo! carica la tua bici in macchina, raggiungi il posto che desideri e li ti fai il tuo giro di due ore immerso nella natura.

Stare sulla bicicletta non è come stare seduti sulla poltrona, di conseguenza pedalare per ore non richiede un allenamento soltanto ai muscoli  delle gambe, anche la muscolatura coinvolta nella seduta deve essere allenata a sostenere il tuo peso a lungo, con costanza e determinazione, arriverà il giorno in cui il tragitto in macchina lo farai tutto in sella alla tua bici e la soddisfazione di esserci riuscito sarà puro godimento.

Sono proprio le ore in bici l’argomento del sondaggio alla community di questa settimana. E devo dire che è stato un argomento che ha suscitato interesse tra i tanti ciclisti che hanno votato e commentato su facebook e su telegram.

Sondaggio

La domanda che ho posto alla community di a ruota libera è stata questa:

Quando esci in bici, dopo quanto tempo senti 😢 fastidio/dolore al perineo?

Le possibili risposte erano

  • Prima di 2 ore
  • Dopo 2 ore
  • Dopo 3 ore
  • Mai

Il risultato conferma che la questione sella/culo è una nota dolente (oserei dire dolorante) per più di ¾ dei ciclisti.
Infatti, solo il 22% afferma che non sente mai dolore stando in sella.

Questo sondaggio, come tutti gli altri che ho proposto nelle scorse settimane, rimane aperto, quindi puoi sempre votare, e consultare i risultati, ti basta entrare su aruotalibera.info, troverai altri approfondimenti su questo e altri argomenti. Guarda nella descrizione di questo episodio ho messo quello che ti serve per diventare anche tu un membro della community di a ruota libera.info

Detto questo andiamo avanti con l’argomento della puntata.

Dolore da sfregamento o da contatto

Nella prima parte ho parlato del problema della Compressione tra sella e perineo, ora ti parlo della frizione, cioè lo sfregamento che inevitabilmente scalda anzi surriscalda la zona del perineo mentre pedaliamo.

I principali sintomi causati dallo sfregamento sono molto spesso cutanei e sottocutanei, possono essere semplici Arrossamenti o Pruriti, screpolature ma anche Follicolite, Foruncolosi, fino a Dermatiti.

Lo sfregamento è inevitabile quando pedali, ma possiamo ridurre questi problemi cutanei, principalmente con delle precauzioni e accortezze da tenere sempre, anche se non si sono mai manifestate, perché possono insorgere in qualsiasi momento.

Dato che il web è pieno di soluzioni per questi problemi, voglio raccontarti delle esperienze personali,
nei miei vent’anni di ciclismo ho avuto anch’io più volte dei problemi alla cute proprio nella zona del perineo.

La causa la ricordo bene, e stato un paio di volte per colpa dei pantaloncini, e un’altra per mia incoscienza,
la prima volta ho usato una salopette troppo larga e l’avanzo di stoffa si accumulava nell’inguine mentre pedalavo,
al punto che lo sfregamento di quell’ammasso di stoffa mi provocò una brutta vescica.

Un’altra volta i pantaloncini erano comodi e di taglia giusta, li mettevo sempre ad ogni uscita per molti mesi, anche quando orami erano troppo usurati ed il fondello aveva perso elasticità e vestibilità mi ostinavo a indossare sempre quelli, quindi da morbido e vellutato il fondello era diventato una carta vetrata che uscita dopo uscita mi provocò dei brutti foruncoli sottocute che mi costrinsero a vari giorni stop forzato.

Un’altra brutta esperienza l’ho avuta quando mi è venuta la splendida idea di radermi proprio in quella zona, si laggiù dove non batte mai il sole, beh non so per le donne, ma posso dare un consiglio spassionato a tutti gli uomini ciclisti in ascolto, evitate assolutamente di depilare le zone intime. Perché l’ho subito sulla mia pelle, la depilazione porta ad una ricrescita e ai peli incarniti che con la pressione esercitata dal peso sulla sella provoca delle infiammazioni che vi assicuro sarebbe meglio evitare.

Ora ho preso coscienza dei problemi che si possono verificare e quindi:

  • sto attento ad usare pantaloni o salopette di buona qualità e della mia taglia se riesco la prendo leggermente più piccola così mi rimane più attillata e non crea eccessivi sfregamenti mentre pedalo.
  • Controllo spesso il fondello che non sia troppo usurato e che abbia ancora buona elasticità e morbidezza, e poi anche le cuciture del fondello mi capita spesso che si scuriscono e con due colpi d’ago mia moglie lo rammenda velocemente.

Solitamente i problemi cutanei legati allo sfregamento tra la sella e le zone intime sono di scarsa entità e si risolvono con un’accurata igiene intima con acqua fredda o con l’applicazione di pomate e creme specifiche. È inutile prendere farmaci per risolvere queste patologie. Se invece si presentano sintomi più gravi come foruncolosi, dermatiti da contatto, pruriti molto fastidiosi, lacerazioni simili a ustioni o sanguinamenti, bisogna sospendere l’uso della bicicletta, rivolgersi al proprio medico curante non sottovalutare i problemi.

Se non ti trovi a tuo aggio in sella perdi il gusto e il piacere dell’andare in bici.

E per oggi e tutto cari ciclisti e care cicliste.

Per continuare il discorso vieni su telegram condividi la tua esperienza e scopri quelle degli altri ciclisti, la condivisione è un valore.

A ruota libera è anche un canale telegram di offerte e sconti per il ciclismo ogni giorno prodotti scontati per te e la tua bici, si chiama offerte ciclismo.

Vai su aruotalibera.info per vedere le immagini di questo episodio, ti aspetto

Saremo un gruppo compatto fino al traguardo, stai in sci a ruota libera. ciao

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Di Luigi Vergari

A Ruota Libera è il primo podcast dedicato al ciclismo pedalato e sensoriale. Fatto da un ciclista amatore e rivolto ai ciclisti amatori.
La passione per questo splendido sport mi spinge prima di tutto a pedalare e poi a ricercare sempre le novità e scoprire le innovazioni che girano attorno al mondo del ciclismo.

Rimani in scia A Ruota Libera!!

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