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Essere un Ciclista

Ladri di biciclette 2.0 con Strava – Mettiti al sicuro in Bici.

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Il 6 marzo 2019 l’ex-ministro Toninelli, afferma che Il rapporto Istat sugli incidenti stradali evidenzia che, ogni 35 ore, sulle strade italiane muore un ciclista.

Questo è senza dubbio il dato più sconcertante che riguarda la sicurezza nel mondo delle due ruote.

Tuttavia, la sicurezza collegata alla bicicletta ha vari aspetti da considerare e in questo episodio porto alla tua attenzione quelli da non trascurare.

Esattamente:

  1. Codice della strada
  2. Coperture Assicurative rivolte ai ciclisti
  3. Furto della bici… occhio a strava!

Codice della strada

Non può esserci sicurezza in bici se non prendi atto del codice della strada, il quale nell’articolo 50, definisce col nome di velocipede le nostre amate biciclette.

Mentre nell’articolo 68 definisce le caratteristiche costruttive, funzionali ed i dispositivi di equipaggiamento dei velocipedi. E’ proprio in questo articolo che si trovano delle regole importanti eppure sconosciute a molti ciclisti, vediamo cosa dicono queste norme:

La bici non può superare 1,30 m di larghezza, 3 m di lunghezza e 2,20 m di altezza e dev’essere munita di:

  1. pneumatici;
  2. un campanello per le segnalazioni acustiche;
  3. di luci bianche o gialle sulla parte anteriore e di luci rosse e catadiottri (dispositivi di plastica a luce riflessa) su quella posteriore, oltre a catadiottri gialli sui pedali e sui lati per le segnalazioni visive;
  4. seggiolino o carrello per un eventuale trasporto di un bambino.

Per la mancanza o non conformità di quanto indicato nei primi tre punti è prevista una sanzione che va da € 25 a €100; mentre, nell’ultimo caso per il seggiolino o carrello non omologato, la sanzione va da € 41 a € 169.

Cari ciclisti e care cicliste il 99.9% delle nostre amate e super coste biciclette non è a norma di legge.

Quanti ascoltatori ossessionati dall’estetica o dalla leggerezza della propria bici ascoltando queste notizie stanno avendo un momento di sconforto.  Anch’io sono uno di voi, il kit forature non lo metto nel sottosella per non rovinare la linea della mia amata. Immaginiamo i catadiottri!

Ma la legge non ammette ignoranza e il codice della strada parla chiaro.

Parla chiaro anche quando tocchiamo il discorso segnaletica, semafori, sensi unici e via via dicendo.

Ma non vorrei cadere in una bassa retorica, tanto si è parlato e se ne parlerà di ciclisti che non rispettano queste importanti segnalazioni.

Stiamo attenti, perché è proprio il mancato rispetto di queste indicazioni che mette a rischio anche l’incolumità degli altri!

Purtroppo, le disgrazie succedono, e a quanto pare quelle che coinvolgono noi ciclisti sono in costante aumento.

Allora che si fa? Quando l’attenzione e il rispetto delle regole non sono bastate, quando la frittata ormai è fatta…ci affidiamo alle Assicurazioni.

Assicurazioni

Questo è stato l’argomento del sondaggio di questa settimana, la nostra community non ha partecipato compatta al quesito, segno che l’argomento non è molto sentito dai ciclisti, non solo pochi votanti, bensì è emerso che più del 40% di chi a votato non è iscritto a un’associazione e non ha nessuna forma di assicurazione, il risultato, sinceramente, mi ha deluso.

Hai voluto la bicicletta? Adesso… Tutelati.

Andare in bicicletta ti espone a rischi paragonabili a quelli che si corrono quando si va in moto o in scooter. I pericoli non sono solo per noi che pedaliamo ma anche per i pedoni o per gli altri ciclisti.

Quindi che aspetti a tesserarti con una società ciclistica?

I ciclisti tesserati dalle società ciclistiche godono della copertura assicurativa sportiva durante le sessioni di allenamento e di gara sia per infortunio che per danni a terzi.

Per aderire ad una società ti bastano poche decine di euro per ottenere alcuni vantaggi, quello assicurativo è il più importante, spesso con i contributi degli sponsors si ha diritto alla divisa sociale a basso costo oppure altri gadget, sarai parte attiva nel della società stessa contribuirai alle risorse finanziarie necessarie al suo funzionamento per l’organizzazione di manifestazioni sociali e sportive, che molte società ciclistiche organizzano sul territorio in cui sono presenti.

Non mi dilungo su questo discorso.

Ne parleremo meglio nel prossimo episodio, infatti avrò l’onore di intervistare per tutti voi il presidente di un’associazione ciclistica che assolve questo compito da 14 anni, Luigi Ruggeri, ci parlerà della sua passione per le due ruote e delle responsabilità che al giorno d’oggi grava su chi gestisce questi gruppi ciclistici.

Se proprio non hai intenzione di appartenere ad un gruppo ciclistico,comunque pratichi autonomamente il ciclismo nel tempo libero con una certa regolarità, e vuoi avere più serenità nelle tue uscite, puoi provvedere alla stipula di un contratto assicurativo privato, che ti tutela in caso di incidente, per danni a te e ad altri.

Sono sempre di più le compagnie di assicurazione che offrono polizze dedicate al mondo della bicicletta, con clausole differenti, dai sinistri ai danni a terzi, ci sono anche le kasko che danno copertura totale specie su un fenomeno sempre più frequente negli ultimi: il furto delle bici di valore.

Furto di biciclette di valore

Va specificato la differenza tra bici di valore e bici normali, in realtà il furto delle bici normali nelle grandi città è diventato un affare da milioni di euro basti pensare che le denunce di furto ogni anno superano le 350mila unità. Pazzesco!

Anche per le bici di valore, in sostanza, per i nostri gioiellini le cose non si mettono, per niente bene.

Altro che la figura romantica del film di Vittorio de Sica, Ladri di biciclette, di fine anni 40.

I furfanti si sono evoluti. Questi sono Ladri di Biciclette 2.0.

Anche questa è una forma di sicurezza delle due ruote che non dobbiamo sottovalutare che va tutelata: il furto.

L’anno scorso hanno rastrellato un quartiere di Pescara, nei garage hanno saccheggiato varie bici di alto valore, a un mio amico triatleta hanno preso una bici da crono e una bici da corsa e anno tralasciato le bici di poco valore. I ladri sono andati a colpo sicuro perché sono state varie le due ruote trafugate nei dintorni.

A quanto pare questi episodi sono in crescita, ma come fanno a scovare i posti dove sono parcheggiate?

Sono ladri di biciclette 2.0 perché usano strategie ben collaudate collegate al mondo digitale.

Ti sto parlando del social più utilizzato dai ciclisti, Strava!

Strava è un software che permette il tracciamento GPS dell’attività fisica principalmente del ciclismo. Gli utenti possono registrare le performance della loro attività fisica e caricare i dati statistici di velocità, altitudine e battito cardiaco.

Grazie ma questo lo so già! Vuoi insegnare strava proprio a me che ho decine di migliaia di km all’attivo!

No no, non voglio parlare dell’app per ora, ma voglio aprirti gli occhi su come strava può essere utilizzata contro noi ciclisti che riponiamo con cura la nostra preziosa bici in garage o in cantina.

Il motivo è presto detto: chi utilizza le app come Strava, ma non solo, fornisce l’esatto punto di partenza e di arrivo di tutti i proprio percorsi in bici mettendo in rete una serie di informazioni che lasciano al malintenzionato di turno solamente il compito di individuare il garage esatto nel quale andare a trafugare le nostre costose bici.

Non te lo aspettavi vero? Aspetta aspetta, non correre a rimuovere tutte le attività che hai collezionato con tanta cura su strava.

La soluzione a questo problema c’è, ora te la spiego.

Basta cambiare le impostazioni di strava, devi Impostare la “zona di privacy” è una procedura semplice bastano 4-5 semplici passi:

Dopo aver aperto l’applicazione

  1. Vai nel tab profilo
  2. Clicca in alto a destra sul disegno a forma di pignone da 8, per entrare nella sezione “impostazioni”
  3. Cliccare sull’impostazione “Controlli per la privacy”
  4. Nei controlli aggiuntivi c’è la voce “Zone di Privacy”, puoi aggiungere uno o più indirizzi stradali.

Ora coloro che visitano il tuo profilo non vedranno la traccia dei tuoi percorsi in corrispondenza dei tuoi indirizzi, nelle zone di Privacy. Mentre solo tu vedrai il tracciato completo. Riascolta gli ultimi 30 secondi per seguire esattamente la procedura mentre apri l’applicazione.

Metto Delle immagini di esempio nella pagina dell’episodio.

Spero che questo episodio abbia messo la pulce nell’orecchio a chi trascura queste semplici accortezze, sarei stracontento se con questa puntata riuscissi a scongiurare anche solo un furto.

Per oggi e tutto, cari Ciclisti e care cicliste

Se hai trovato utile questo episodio schiaccia like e iscriviti alla mail list del blog aruotalibera.info, prossimamente per tutti gli iscritti ci saranno delle novità. Corri a farlo, c’è il link in descrizione. Mentre se hai da dire qualcosa riguardo alla sicurezza del mondo della bicicletta, scrivi un commento, accedi a Telegram nel blog troverai tutti i collegamenti per comunicare con me, ti aspetto.

Farò di tutto affinché questo canale, riesca a dare un valore per chi lo Ascolta, perché il tuo aiuto è importante per il proseguimento di questo podcast

Ma soprattutto Perché la fuga in solitaria non è mai una tattica vincente Spero che saremo un gruppo compatto fino al traguardo.

Allora Rimani in scia A ruota Libera…

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Di Luigi Vergari

A Ruota Libera è il primo podcast dedicato al ciclismo pedalato e sensoriale. Fatto da un ciclista amatore e rivolto ai ciclisti amatori.
Ascolta la mia storia impara dai miei sbagli così da non commetterli tu.
Lo scopo di questo podcast è quello di darti le motivazioni giuste per acquisire le tecniche e avere più costanza nei tuoi allenamenti.
Mentre per te che sei già esperto e hai già migliaia di km nelle gambe ti voglio dare delle ulteriori analisi tecniche, punti di vista differenti sul ciclismo pedalato.
Sono un ciclista amatore. Sono anche appassionato di informatica, in particolare ho avuto varie esperienze da Web Master.

Rimani in scia A Ruota Libera!!

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