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Essere un Ciclista

Genesi di un ciclista

In questo primo Podcast Racconto come, quando è perché sono passato dalla corsa alla bici per necessità, esattamente mi è stato prescritto dal medico. 🙂

Le scarpe da ginnastica l’ho indossate la prima volta a ventidue anni.

Le scarpe da ginnastica l’ho indossate la prima volta a ventidue anni.

In quegli anni fare due piani di scale era, mentalmente, un ostacolo insuperabile. Anche il fiatone che mi procurava quel semplice esercizio mi spingeva a preferire, assolutamente l’ascensore.

Oggi più che mai è importante conoscere l’utilità del fare esercizio fisico.

Per alcune persone è normale trascorre le giornate in modo sedentario.

Mentre altri di noi hanno scoperto con entusiasmo, la gioia stupefacente, che ci può dare una costante attività fisica.

Possono essere tanti i motivi che spingono qualcuno a iniziare ad avere una vita attiva e dinamica. Ad esempio…

  • Associare alla dieta un po’ di esercizio fisico
  • Chi viene allarmato dal medico di turno, e inizia a muoversi
  • In alcuni casi si viene, facilmente stimolati, da una bella giornata di sole.
  • ci sono una miriade di casi

Personalmente conosco alcune persone che da grandi obesi, svogliati da alcuni piccoli problemi fisici, o pigri cronici sono riusciti a tirarsi su da quel divano, superare l’imbarazzo di indossare una tutina attillata e vincere i propri blocchi mentali.

Queste persone hanno raggiunto esaltanti traguardi, fisicamente molto impegnativi, come concludere una maratona, riuscire con la bici a affrontare con successo un passo alpino, completare delle gare di triathlon o addirittura per alcuni coronare il sogno di una vita diventando dei finisher in un iroman.

Sono Luigi Vergari, un ciclista, vi do il benvenuto al podcast che state ascoltando, che come avete letto dal titolo, ho voluto chiamare A Ruota Libera.

La scelta di questo nome è lo puoi facilmente intuire:

Il modo di dire A ruota libera in italiano ha un duplice significato, ed entrambe i significati sono rappresentati in questo progetto:

Nell’ambito della meccanica ciclistica ruota libera è il sistema opposto al mozzo fisso, cioè la ruota è libera di girare, dando la possibilità alla bici di continuare a proseguire la sua corsa, anche senza pedalare.

Mentre nell’ambito del linguaggio A ruota libera si dice a qualcuno che parla liberamente, senza freni o impedimenti.

Insomma, proprio quello che mi spinge a iniziare questo podcast… Parlare A ruota Libera… di ciclismo!

A ruota libera è anche una rappresentazione mentale del tutta mia,

Immagina la sensazione di libertà che molti ciclisti hanno quando si pedala senza una meta precisa, senza limiti di tempo, le uscite spensierate, ancora meglio in primavera, con quel tiepido sole, le chiamo Uscite A Ruota Libera…  fantastiche!

Insomma! se le hai provate ti rendi conto che potenti emozioni che ti può regalare una bicicletta!

Ora nel mio piccolo, con questo podcast, cerco di ricalcare queste eccitazioni, e di condividerle il più possibile con te per darti nuovi stimoli mentali e qualche pillola tecnica.

Per creare una comunità di ciclisti fieri e felici come lo sono io.

Le scarpe da ginnastica di cui ti parlavo prima sono precisamente da running, si proprio così la mia storia da ciclista inizia dal running.

Più precisamente amo dire che la mia avventura da ciclista è iniziata in un locale da ballo in provincia di Treviso nel lontano 1993, dove ho conosciuto una persona (ve ne parlerò tra poco) che mi ha spianato la strada facendomi scoprire gli sport di endurance e precisamente, all’inizio, con la corsa.

La mia storia può essere comune alla tua avventura e a quella di molti ciclisti amatoriali di oggi.

E come tanti ho sbagliato o commesso errori ho rischiato di appendere la bici al gancio e tornare sul mio divano!

E con questo potente strumento, mi appassiona l’idea, di dare l’occasione a te che sei all’inizio della tua strada in sella a una bici, di imparare dai miei sbagli così da non commetterli anche tu, metto a tua disposizione le scelte che ho fatto, le soluzioni che ho trovato con l’esperienza e le batoste prese in bici,

Per aiutarti a risolvere gli ostacoli che puoi incontrare lungo il tuo percorso e che io ho superato in passato i quali hanno portato a essere quello che sono, un amatore da diecimila km l’anno,

Per farti migliorare nel ciclismo, per viverlo serenamente e con costanza.

La bicicletta ti cambia la vita, si perché questo non è solo un congegno meccanico, ma ha molte similitudini con la vita, con il movimento ripetitivo della pedalata, con le salite e discese immancabili nella vita e nei percorsi che facciamo, le crisi che abbiamo imparato a superare sui pedali e nella vita, e altre metafore del genere che ti parlerò nei prossimi episodi.

Certamente i ciclisti più veterani sorrideranno ad ascoltare le mie storie sono certo che alcuni rivedranno sé stessi agli esordi, quando iniziavano con le prime pedalate.

Invito chiunque a seguire la storia in prima persona, in modo da percorrere il vostro personale viaggio dell’eroe.

Il mio compito iniziale è quello ad aprire la strada e tu cerca di stare in scia, sono certo che mi darai il cambio alla testa del gruppo, sarò molto soddisfatto quando questo accadrà.

Quindi torniamo con la mente all’inizio del viaggio, in quella sera del 1993 quando, mentre ero con degli amici in un locale in provincia di Treviso, uno di noi quello più estroverso fa conoscenza con una ragazza mora, molto magra con i capelli lunghi e un sorriso contagioso, quella simpatica ragazza è Rosanna Munerotto, una maratoneta professionista con un Palmarès di tutto rispetto tra la metà degli anni 80 e metà degli anni 90. Con un oro vinto alla coppa Europa di maratona del 1994. Chi vuole può cercare su Wikipedia il suo nome per maggiori informazioni. Sono onorato di averla conosciuta e di essere ancora un suo amico, anche se, negli ultimi anni, siamo stati fisicamente lontani.

Quel mio amico, è diventato è lo è tuttora, suo marito.

Lei è una grande appassionata di corsa e ama tanto correre da riuscire a contagiare, all’epoca, un pigrone come me, che fino a quel momento avevo sudato solo quando ad agosto entravo in una macchina lasciata al sole.

Ricordo ancora precisamente la strada dove ho iniziato il mio primo quarto d’ora di corsa, di più non riuscivo proprio a fare! mi sentivo sfinito, negli ultimi minuti mi sembrava di morire,

Ma la sensazione del cuore che aumenta le sue pulsazioni è stata per me una metamorfosi, come il bruco si trasforma in una splendida farfalla, così io stavo diventando un’altra persona.

C’è da dire che inizialmente i doloretti non sono mancati, con i consigli giusti di Rosanna, riguardo alle scarpe e alla tecnica li ho risolti, ormai lei era diventata il mio mentore.

Con tanto stupore da parte mia… L’attività fisica era sempre più presente nella mia vita.

Negli anni successivi, prendo la bella abitudine di correre con costanza, i tempi e i chilometri aumentavano sempre più.

Mi sentivo sempre meglio fisicamente e mentalmente. La mia sorprendente, forza di volontà aumentava di pari passo, nella corsa e nella vita.

La massima autostima l’ho raggiunta nel 1999 quando con l’aiuto di Rosanna e delle sue tabelle di allenamento, partecipo alla maratona di Venezia.

Il ricordo che ho di quella memorabile impresa è di una enorme fatica, chi l’ha fatta può rendersi conto, la prima maratona è strabiliante!

Mi gratificarono molto i complimenti di amici, parenti, e soprattutto la lode di Rosanna.

Il tempo finale e stato intorno alle tre ore e mezzo, non lo ricordo con precisione, lo scopo massimo era di arrivare al traguardo, al di là del tempo finale.

E così e stato! Ero a 1000!

La Magia purtroppo è durata poco.

Per me è stata la prima è ultima maratona,

si perché finita quella gara iniziò un dolore al ginocchio precisamente al menisco, all’epoca pesavo molto di più di oggi, mi sembra che avevo 15 kg in più,

superavo i 90 kg sono alto 1 e 85.Il troppo peso nella corsa può causare infortuni perché viene sollecitato maggiormente l’apparato muscolo scheletrico.

E quel dolore era sempre presente non solo quando correvo ma durante tutto il giorno.

Il dottore mi ordinò di non correre: Memorabili per me queste parole! e stato Un gavettone di ghiaccio.

Inizio la ramanzina dicendo…devi recuperare il menisco fai in modo di rinforzare i muscoli delle gambe, magari fai un po’ di bicicletta, mi disse, avrai meno carico sulle ginocchia e ti servirà a tonificare i muscoli delle gambe.

Non volevo fare a meno di quella sensazione, che molte persone provano, quando hanno l’abitudine di fare attività fisica, euforia e benessere non potevo farne a meno, è una passione molto forte!

Siamo nel 2000, e nella mia vita sta per iniziare un nuovo percorso, ancora non me ne rendo conto,

per ora è solo una delle terapie per recuperare il menisco.

Quindi…

Mi metto in cerca di una bici!

Per oggi e tutto, cari Ciclisti e care cicliste,

continueremo la storia nel prossimo episodio non mancate.

Sono tanto contento che siete arrivati fino a qui e vi rimando al gruppo Facebook A ruota Libera c’è anche un canale telegram t.me/staiaruotalibera oppure scrivetemi in privato su telegram t.me/luigiciclista, vi metto i link nella descrizione di quest a puntata cercateli. Inviarmi domande, opinioni e datemi dei feedback e critiche costruttive, raccontate la vostra avventura nel ciclismo, vi aspetto.

Farò di tutto affinché questo progetto, un po’ artigianale, riesca a dare un valore per chi lo Ascolta, il vostro aiuto è importante!

Perché la fuga in solitaria non è mai una tattica vincente Spero che saremo un gruppo compatto fino al traguardo.

Vi chiedo, infine, fortemente di condividere questo podcast con i vostri amici ciclisti per permettere a più persone possibili di conoscere a ruota libera in modo che altri ciclisti possano usufruire di questi contenuti che con tanta passione mi impegno a creare per tutti.

Allora Rimani in scia A ruota Libera..

C i a o

Di Luigi Vergari

A Ruota Libera è il primo podcast dedicato al ciclismo pedalato e sensoriale. Fatto da un ciclista amatore e rivolto ai ciclisti amatori.
La passione per questo splendido sport mi spinge prima di tutto a pedalare e poi a ricercare sempre le novità e scoprire le innovazioni che girano attorno al mondo del ciclismo.
In più farò interviste a ciclisti che hanno una grande storia alle spalle.
Sono anche appassionato di informatica, in particolare ho avuto varie esperienze da Web Master.

Rimani in scia A Ruota Libera!!

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