Categorie
Essere un Ciclista

La prima Bicicletta

Vuoi iniziare a pedalare? Ma non hai una bici! Senti in questo episodio come ho rimediato! Tutto è lecito per iniziare a muoverti! 🚴
Ciao sono Luigi Vergari e in questo episodio ti racconto le sensazioni che ho avuto prima di cominciare a pedalare. Confronta la mia storia con la tua tua. Come ho rimediato la mia prima bici e in che modo ho dovuto districarmi nella miriade di copertoni per bici che il mercato ci offre. Tu come sce…

Vuoi iniziare a pedalare? Ma non hai una bici! Senti in questo episodio come ho rimediato! Tutto è lecito per iniziare a muoverti! 🚴
Confronta la mia storia con la tua tua.

L’Unica bici che avevo in garage era quella di mia moglie usata soltanto per andare a comprare il pane.

Ma l’ordine del dottore era stato, chiaro dovevo cominciare a pedalare se volevo un veloce recupero del menisco, quindi per me trovare una bicicletta era una prescrizione medica,

il mio chiodo fisso rimaneva ancora la corsa.

Ero totalmente lontano dal mondo delle due ruote.

Nella mia mente non stavo consideravo la bici come un strumento che potesse darmi le stesse sensazioni che mi regalava il running, emozioni che ormai per me erano indispensabili.

Riflettendoci su… giunsi ad una conclusione, visto che si trattava di poche settimane, era più che sufficiente, quella bici che mio padre aveva appesa ad un gancio al soffitto del garage.

Arrivato nel garage, guardo la bici sospesa, e una percezione davanti a me prende forma, è stato come se mi trovassi davanti a un albero della cuccagna. Ah ahah

Il premio era la bici appesa al gancio in alto, mentre, il palo cosparso di grasso era metaforicamente la difficoltà, che contrastava la mia mente, mi spingeva a scappare da quella cura, come il bimbo scappa dalla punturina .

La mia voglia di ricominciare a correre mi convince che quel mezzo avrebbe guarito il mio male.

Messe da parte tutte ste visioni mistiche ah ah. Sgancio quella bicicletta, impolverata e ricoperta di ragnatele, … fino a quel momento non mi ero mai chiesto neppure dove, mio padre, l’aveva recuperata.

Era una bici da corsa Olmo bianca e rossa in acciaio. Con le leve del cambio montate sul tubo obliquo. Penso che poteva avere una ventina d’anni, considerando che era il 2000 quindi la bici risaliva più o meno agli anni 80.

Ti avviso che la vicenda che ho appena raccontato, la scelta a cazzum della bici, non è il modo giusto di iniziare a pedalare, sono certo che l’hai intuito da te.

Questo è uno dei tanti sbagli che ho fatto, ansi è stato il primo della serie, certamente è stato necessario, perché con questa bici, mi ha dato il via al percorso, che ancora oggi, dopo 20 anni ancora sto percorrendo.

Quella bicicletta, rimediata, non era affatto idonea a chi è alto 1 e 85 come me, era troppo piccola sarà stata di taglia media. Districarmi

I veterani di questo sport sanno quanto è essenziali pedalare su una bici con la taglia adatta alle proprie misure antropometriche.

Usare criteri inadeguati ti può causare dei problemi muscolo scheletrici, dolori doloretti vari, anche la scomodità di pedalata che ne scaturisce da questo sbaglio, potrebbero essere un pretesto per farti perdere la tenacia di allenarti. E questo non è tollerabile!

Ti ripeto, che il mio scopo primario con questo podcast e quello di dare a te che sei agli inizi, una grande occasione di imparare dai miei sbagli così da non commetterli anche tu e darti le motivazioni giuste per acquisire una costanza nei tuoi allenamenti.

Mentre per te che sei già esperto e hai già migliaia di km nelle gambe ti voglio dare delle ulteriori analisi tecniche, punti di vista differenti sul ciclismo pedalato.

Quindi farò, prossimamente, un approfondimento, parleremo delle misure, come scegliere il tipo di bici in base alle vostre esigenze, fatemi sapere quali sono le vostre curiosità, a riguardo, non esitate di scrivetemi su telegram o su facebook, anche in privato, e registratevi a questo podcast per non perdere i prossimi episodi.

Messa a terra la Olmo bianca e rossa, la ripulisco gli dò una lavata e lubrificata, chissà da quanti anni era rimasta appesa a quel gancio, provo a gonfiare e mi rendo conto che, c’è da cambiare camere d’aria e gomme!

Si fa presto a dire cambio gomme! Altro aneddoto… Quando andai la prima volta a comprare i copertoncini rimasi confuso.

Nel negozio di bici mi ritrovai a grattare la testa difronte a un espositore pieno zeppo di gomme di vario tipo!

misure, sezione,  DPI, BAR tutti numeri e sigle mai viste fino a quel momento per non parlare dei prezzi! C’erano alcuni copertoni costosissimi!

Col tempo poi ho capito che noi ciclisti siamo una categoria di sportivi in continua ricerca di accessori per noi e per la bici, che, scelti in modo adeguato, ti permettono con facilità, di aumentare le tue prestazioni sportive o semplicemente ti danno un maggiore confort nelle tue uscite o nei tuoi allenamenti in bici.

Ricordo che quella volta il problema dei copertoncini l’ho risolto, in modo piuttosto superficiale, comprando il primo modello che mi ha offerto il mio meccanico.

Sono uscito da quel negozio con due pezzi di gomma avvolti su se stessi e tante curiosità e dubbi a riguardo.

Io sono uno a cui piace andare affondo nelle cose che mi interessano. Ho avuto varie esperienze da web master e so muovermi bene nel web.

Proprio per questo,ora, ho deciso di fare un’accurata ricerca su internet ed ho creato un episodio di A ruota Libera, per illustrare a chi non conosce nel dettaglio tutte le specifiche tecniche dei copertoni per bici.

Ti conviene montare uno pneumatico più largo o più stretto? Cosa cambia quando il DPI è alto o basso ma cosa indica il numero di DPI? E sulle MTB quale è meglio? Scorrevolezza, Resistenza alle forature, come si ottengono?

La puntata l’ho pubblicata insieme a questa quindi puoi già trovarla nel nostro canale è l’episodio seguente a questo, si chiama Proprietà dei copertoni per le bici.

È sempre opportuno sapere cosa si sta comprando. Quante persone comprano qualcosa e poi quando tornano a casa si accorgono che non è idonea a l’uso che ne devono fare.

Ora torniamo con la mente sulla olmo e alle nuove gomme appena montate, a titolo informativo vi dico che il mio meccanico mi ha rifilato dei micheln lithium.

Per quello che dovevo fare andavano bene.

Quindi Indossato l’unico abbigliamento sportivo che avevo, cioè collant e magliette da running, calzate le uniche scarpe sportive in mio possesso cioè scarpe da corsa.

Ora non mi resta che inforcare quel mezzo e cominciare a pedalare. i pedali avevano le fibbie di cuoio per fissare i piedi.

Le regolo ai miei piedi e comincio a pedalare…

Ok… Che percorso faccio? Per quanto tempo dovrò pedalare? La posizione da tenere in bici è quella Giusta?

Per me la prima volta è stata piuttosto incerta, non avevo programmato niente.. ah ah

E voi ricordate il vostro primo allenamento, con la bici? Ritornate con la mente a quel giorno cosa vi ha spinto a farlo? Che sensazioni Avete provato?

Nel prossimo episodio vi parlerò di come è andata a me e degli errori che inevitabilmente ho commesso.

Per oggi e tutto, cari Ciclisti e care cicliste,

Sono tanto contento che siete arrivati fino a qui e vi rimando al gruppo Facebook A ruota Libera c’è anche un canale telegram t.me/staiaruotalibera oppure scrivetemi in privato su telegram t.me/luigiciclista, vi metto i link nella descrizione di quest a puntata cercateli. Inviarmi domande, opinioni e datemi dei feedback e critiche costruttive, raccontate la vostra avventura nel ciclismo, vi aspetto.

Farò di tutto affinché questo canale, un po’ artigianale, riesca a dare un valore per chi lo Ascolta, il vostro aiuto è importante!

Vi chiedo, infine, fortemente di condividere questo podcast con i vostri amici ciclisti per permettere a più persone possibili di conoscere a ruota libera in modo che altri ciclisti possano usufruire di questi contenuti che con tanta passione mi impegno a creare per tutti.

Perché la fuga in solitaria non è mai una tattica vincente Spero che saremo un gruppo compatto fino al traguardo.

Allora Rimani in scia A ruota Libera..

Ciao

Di Luigi Vergari

A Ruota Libera è il primo podcast dedicato al ciclismo pedalato e sensoriale. Fatto da un ciclista amatore e rivolto ai ciclisti amatori.
La passione per questo splendido sport mi spinge prima di tutto a pedalare e poi a ricercare sempre le novità e scoprire le innovazioni che girano attorno al mondo del ciclismo.
In più farò interviste a ciclisti che hanno una grande storia alle spalle.
Sono anche appassionato di informatica, in particolare ho avuto varie esperienze da Web Master.

Rimani in scia A Ruota Libera!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *